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Viaggio tra Prato e Firenze in nome della contemporaneità - 18 dicembre, 2016 @OTTOGallery

"Viaggio tra Prato e Firenze in nome della contemporaneità"

Ai Weiwei, Thomas Hirschhorn, Jimmie Durham, Carlos Garaicoa, Qiu Zhijie, Cai Guo-Qiang, Henrique Oliveira, Julian Charrière, Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Umberto Boccioni


Accompagnatore culturale: prof. Carmen Lorenzetti, Docente Ordinario Accademia Belle Arti di Bologna
consigliato da :
OTTO Gallery

Via D'Azeglio, 55, 40123 Bologna
Tel 051 644 9845 Fax 051 339 3794 e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
ARTEVIAGGI BOTTIGIANI

Via Frassinago, 15/b-c - 40123 BOLOGNA
Tel. 051584498 - Fax 0516449175 e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

18 dicembre, 2016

ARTEVIAGGI BOTTIGIANI
ARTEVIAGGI BOTTIGIANI
ARTEVIAGGI BOTTIGIANI
ARTEVIAGGI BOTTIGIANI
Ritrovo dei sigg.ri partecipanti alla stazione ferroviaria di Bologna, atrio partenze (sotto il quadro orario), alle ore 7,55 e partenza per Firenze con il treno FrecciaRossa delle ore 8,25. Arrivo a Firenze alle ore 8,59, Passeggiata a piedi fino a Palazzo Strozzi dove si visita la mostra dedicata ad ai weiwei. LIBERO. Artista dissidente e personalità provocatoria, Ai Weiwei (nato nel 1957) si è imposto sulla scena internazionale come il più famoso artista cinese vivente e una delle più influenti personalità del nostro tempo, sempre muovendosi tra attivismo politico e ricerca artistica e diventando un simbolo della lotta per la libertà di espressione. La mostra diviene una straordinaria occasione per scoprire il genio creativo di Ai Weiwei con opere in cui si fondono riferimenti alla storia cinese passata e presente. Nelle sue opere l’artista gioca tra antico e contemporaneo, denunciando un rapporto ambivalente con il proprio paese, diviso tra un profondo senso d’appartenenza che emerge dall’utilizzo di materiali e tecniche tradizionali e un altrettanto forte senso di ribellione grazie a cui invece utilizza in modo efficace gli strumenti della comunicazione come la rete e la fotografia. La sua è una continua denuncia delle contraddizioni esistenti tra individuo e collettività nel mondo contemporaneo.
Tempo a disposizione per pranzo libero e ritorno alla stazione di Santa Maria Novella. Treno locale per Prato, dove, con trasferimento in minibus o taxi si raggiunge il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, dove in occasione della sua riapertura, il presenta la mostra La fine del mondo, a cura del Direttore Fabio Cavallucci. Il museo è ora arricchito dalla nuova ala realizzata dall’architetto Maurice Nio, che assomiglia a una navicella spaziale atterrata da chissà quale pianeta e pronta con la sua antenna a emettere onde o a ricevere messaggi “cosmici”. All’interno di questo nuovo scenario si sviluppa la mostra ricca di 50 artisti internazionali che mostra una prospettiva da fine del mondo, non nel senso catastrofico, ma in uno in cui il presente e il futuro vengono rivisti e reinterpretati o solamente immaginati alternando umanamente prese di coscienza ed incertezze, risposte o meglio nuove domande che configurino possibili nuovi orizzonti culturali, sociali, politici.
La mostra inizia con un’installazione dell’artista svizzero Thomas Hirschhorn: un Break Through, uno sfondamento in cui entrare in una nuova dimensione. Il percorso raccoglie interventi di artisti ormai affermati internazionalmente, dal nativo americano Jimmie Durham al cubano Carlos Garaicoa ai cinesi Qiu Zhijie e Cai Guo-Qiang, fino a opere di artisti più giovani come il brasiliano Henrique Oliveira o lo svizzero Julian Charrière. Non mancheranno poi lavori ormai appartenenti alla storia dell’arte, come quelli di Marcel Duchamp, di Pablo Picasso o di Umberto Boccioni. Ma numerosissimi saranno anche gli artisti giovani e ancora poco conosciuti, molti dei quali provenienti dalle aree geografiche in cui sono presenti forti contrasti e conflitti, come l’Europa dell’Est, il Nord Africa, il Medio Oriente, il Sud America.
Terminata la visita, ritorno in stazione, e treno Intercity Prato/Bologna ore 18,52/19,48.

Viaggio tra Prato e Firenze in nome della contemporaneità - 18 dicembre, 2016 @OTTOGallery


ai
weiwei

Thomas
Hirschhorn

Jimmie
Durham

Carlos
Garaicoa

Qiu
Zhijie

Cai
Guo-Qiang

Henrique
Oliveira

Marcel
Duchamp

Pablo
Picasso

Umberto
Boccioni
Ritrovo dei sigg.ri partecipanti : alla stazione ferroviaria di Bologna, atrio partenze (sotto il quadro orario), alle ore 7,55
partenza per Firenze : con il treno FrecciaRossa delle ore 8,25.
mpefm ITALY art press release
Quota di partecipazione individuale:
- minimo 20 persone paganti € 85,00.=
- minimo 15 persone paganti € 90,00.=
- minimo 10 persone paganti € 95,00.=
La quota comprende:
- viaggio in treni seconda classe Freccia Rossa Bologna/Firenze, locale Firenze/Prato, Intercity Prato/Bologna
- trasferimento in minibus o taxi Stazione Prato/Centro Pecci/Stazione
- accompagnatore culturale e tecnico : prof. Carmen Lorenzetti
- assicurazione medico sanitaria
La quota non comprende:
- mance, extra personali, pranzo facoltativi, eventuali ulteriori ingressi a pagamento, quanto non espressamente indicato.
- VERSAMENTO INTERA QUOTA (INTERMEDIA) ALL’ATTO DELLA PRENOTAZIONE
- NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: 20 PERSONE
- LE PRENOTAZIONI SI RICEVONO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
- PER OPPORTUNITA’ O NECESSITA’, L’ORDINE DELLE VISITE PUO’ ESSERE MODIFICATO
- PER PAGAMENTI TRAMITE BONIFICO BANCARIO: CODICE IBAN:IT68O0611502400000000002376

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