"Nel silenzio più teso" Allestimento Giorgio Pullano, Sergio Insana 29.06 > 11.09 2016Elena Mutinelli
Attività didattiche Francesca Milazzo e Opera D’arte
ingraziamenti: Giuseppe Lucifero, Lucia Ghisellini
Grafica Antonio Cornacchia
Musei Civici di Monza
Via Teodolinda, 4 20900 Monza
Reception 039 2307126 | Uffici 039 384837 | Fax 039 2307123 e-mail:
La mostra si inserisce idealmente nella linea
di attenzione alla scultura contemporanea
perseguita da tempo dai Musei Civici. Le
sculture di Elena Mutinelli sono realizzate con tecniche
antiche e tradizionali, presuppongono la padronanza
della materia, che è propria dello scultore, ma sono
anche caratterizzate da una forte dimensione di ricerca
e sperimentazione e sviluppano, con sensibilità
femminile, il tema della corporeità e della sua mitografia.
La scultrice milanese, tra le più affermate personalità
del panorama artistico contemporaneo, sensibile
interprete dell’inquietudine esistenziale, espone opere
che indagano il mistero del corpo, dell’Eros e della
tensione generata dallo scarto tra materia e pensiero.
L’allestimento è realizzato nella sala espositiva
contemporanea del museo e si contamina all’esterno
con i pezzi lapidei romani del chiostro, mettendone in
risalto per contrasto o per analogia le valenze simboliche
della rappresentazione plastica.
La figura umana diventa per Elena Mutinelli il luogo
fisico dove mettere in scena la rappresentazione di
un processo di trasformazione della materia in stati
d’animo. Un percorso di conoscenza che affonda nel mito
e nella ritualità primitiva, e che spesso sconfina in una
esoterica dimensione religiosa.
Le sue sculture sono luoghi generativi di mutamento
e trasformazione. I corpi, resi inquieti e sotto tensione
da dinamiche interne, sono forzosamente sottoposti
a un processo di metamorfosi che, portato alle estreme
conseguenze, ne altera le anatomie, disorienta lo
spettatore.
Anche gli elementi esterni che a volte accompagnano
le sculture, e ne fanno istallazioni, non aiutano a decifrarne
l’essenza. Sono ambigui: sono corde e nodi che legano, che
bloccano, o sono punti di ancoraggio ai quali aggrapparsi?
Punti fermi che salvano?
L’artista scolpisce e plasma la materia dando forma
a figure umane in divenire o in attesa di riscatto, figure
colte in un momento di sospensione temporanea del loro
relazionarsi al mondo visibile. Un silenzio teso, carico
di aspettative, ci rende partecipi di questa dimensione
esistenziale nella quale Eros e Thanatos si scambiano
i ruoli.
La scultura è forse l’arte che più di tutte ha pagato e paga
un prezzo alla tecnica; forse quella che più ha sentito
la perdita di riferimenti culturali, che ha smarrito la sua
necessità di esistere. Ad altre forme di rappresentazione -
più simultanee, più alla portata di tutti - è affidato
ad esempio il compito della rappresentazione/celebrazione
corporea. Le opere di Elena Mutinelli, nelle quali cogliamo
la maestria dell’esercizio di un’arte antica, sono invece la
prova che la materia può ancora diventare altro da sé, e
assumere valore d’arte se posta in interazione con
il pensiero e il “fare” di un artefice in grado di lasciare la
sua impronta indelebile, a tutti riconoscibile e dunque
linguaggio universale.
NOTIZIE BIOGRAFICHE
La scultura entra molto presto nella vita di Elena
Mutinelli. Nipote dello scultore figurativista
Silvio Monfrini, molto attivo in Lombardia
nella prima metà del Novecento, e a sua volta allievo
di Ernesto Bazzaro, l’artista, nata a Milano nel 1967,
prende subito familiarità con la scultura, un’arte
antica, esercitata dal nonno con ispirazione e maestria
tecnica. La scelta di frequentare corsi d’indirizzo
artistico è una naturale conseguenza di questa
fascinazione familiare.
Dopo l’ottenimento del diploma di laurea all’Accademia
di Belle Arti di Brera si trasferisce a Pietrasanta per
consolidare la tecnica scultorea del marmo. Il contatto
con la materia grezza, così densa di possibilità, e la
pratica scultorea esercitata insieme alle maestranze
locali saranno esperienze fondamentali nel
raggiungimento di una padronanza tecnica sopraffina.
La conferma di questa facilità a trattare il marmo
sarà sancito dal rapporto di collaborazione instaurato
a partire dai primi Anni Novanta con la Veneranda
Fabbrica del Duomo di Milano.
L’inizio del nuovo secolo vede l’artista raccogliere i
primi successi di un lungo e approfondito processo
di maturazione della propria arte. Crea le proprie
opere in uno studio personale e inizia a collaborare
con prestigiose gallerie nazionali e internazionali.
Numerose le esposizioni personali e collettive, e
notevoli i riconoscimenti della critica. Elena Mutinelli,
oggi più che mai, continua nel suo studio in Brianza la
sua personale ricerca plastica sull’enigma del corpo,
dando vita a opere di intrigante bellezza e compiuta
maestria. I suoi lavori sono presenti in diverse
collezioni pubbliche.
Mercoledì 15-18
Giovedì 15-18/ 20-23
Venerdì 10-13 / 15-18
Sabato 10-13 / 15-18
Domenica 10-13 / 15-18
Chiuso lunedì e martedì
Biglietto intero
€ 6,00
Biglietto ridotto
€ 4,00
ragazzi da 6 fino a 18 anni
adulti sopra i 65 anni
studenti universitari muniti di libretto
possessori di carte convenzionate o turistiche
o soci di associazioni convenzionate muniti di tessera
gruppi precostituiti di adulti oltre le 10 persone con prenotazione (a persona)
scolaresche (a studente)
Family pass
Cumulativo € 14,00
Due adulti e due ragazzi dai 6 fino ai 18 anni
Biglietto gratuito
bambini sotto i 6 anni
disabile e 1 accompagnatore
soci ICOM muniti di tessera
giornalisti muniti di tessera
guide turistiche abilitate munite di tesserino di riconoscimento
insegnanti accompagnatori (2 a scolaresca)
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Musei Civici di Monza - Elena Mutinelli : Nel silenzio più teso - 29.06 > 11.09 2016
ELENA MUTINELLI NEL SILENZIO PIÙ TESO
Inaugurazione :
domenica 26 giugno 2016
mpefm
ITALY art press release
Orari :