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I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Le Murate - Via Ghibellina 12 A 50122 - Firenze, Italy Tel. +39.055.5389250 - Fax +39.055.5383602 www.rfkennedyeurope.org
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Facticium/muicitca8 Valerio Giovannini espone al RFK Center Europe
dal 15 al 18 ottobre 2013 Robert F. Kennedy Center Europe Firenze, Via Ghibellina 12/a Ingresso gratuito - p.v 9.30-18.30 Info: 338 6116 303 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. www.farthan.net www.valeriogiovannini.com www.rfkennedyeurope.org
Nell'ambito della terza edizione de Il mondo che cambia, una serie di conferenze promosse da AICS, saranno esposti i lavori di Valerio Giovannini in una mostra intitolata Facticium/muicita8. Le conferenze e la mostra si terranno nella Sala delle Colonne Ottagonali dell'Associazione Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus, a Le Murate di Firenze, in Via Ghibellina 12/a. Il tema del terzo incontro in programma il 16 ottobre p.v. sarà “LAVORO. Le relazioni tra impresa e lavoro per la realizzazione del sistema welfare, della sostenibilità e della coesione sociale”. La conferenza sarà introdotta da Giorgio Burdese, responsabile cultura AICS Firenze e moderata da Laura Belloni, direttrice del centro di riferimento regionale sulle criticità relazionali e parteciperanno Marialina Marcucci, imprenditrice e presidente del RFK Center Europe e Alessio Gramolati, segretario generale CGIL Toscana. Nello spazio eterotopico* de Le Murate, le opere articoleranno un nuovo cammino estetico verso l'emergenza di una dimensione sacro secolare.* Questo paradigma, attualmente nascosto dal rumore delmondo contemporaneo rima sorprendentemente con la cultura degli antichi Etruschi, soprattuttorispetto al tema dell'emancipazione femminile e alla loro capacità di integrare culture e popoli diversi. Il titolo della mostra Facticium/muicitca8 è un escamotage; facticium è infatti la radice latina della parola feticcio e il suo specchio, muicitca8, è la traslitterazione in Etrusco (da destra a sinistra). In questo modo, Giovannini mira a illuminare la natura originaria e artistica del feticcio: il suo essere magicamente maschera vera delle relazioni tra le persone. Questo aspetto vuole gettare nuova luce su una dimensione parallela ma misconosciuta e dimenticata alla base della cultura Occidentale e cioè quella degli antichi Tirreni. Basti pensare, ad esempio a un importante parola di uso comune come “persona” che deriva dalla parola etrusca Phersu: un lemma assai versatile che significava persona nel senso di maschera ma che era anche connesso a divinità del sottosuolo e al tema del rito e del gioco. Seguendo questo ragionamento, i quadri affronteranno il tema del lavoro nel mondo contemporaneo secondo due punti di vista. Da un lato la parola Facticium, che significava in origine “fatto ad arte” vuole indicare nel superamento della distinzione tra lavoro e gioco l'unica via per uno sviluppo armonico e sostenibile. Dall'altro, l'operazione concettuale utilizzerà il medium del dipinto e del collage per sottolineare l'inevitabilità della nascosta presenza del materiale nel virtuale inducendo una riflessione sul tema dello spreco nel mondo di oggi e sulla necessità di nuove relazioni di produzione che non siano basate sullo sfruttamento del pianeta e del lavoro ma sulla condivisione di conoscenze e risorse. Tra i lavori in mostra anche l'opera Farthan, già esposta a Berlino, che allude a una possibile via di uscita dalla crisi: il percorso che conduce l'umanità a riscoprire un'antica e nuova relazione con il genius loci (lo spirito del luogo) e che porta a una nuova percezione del tempo e a una nuova relazione con la Natura.
* Vedi Michel Foucault, “Of Other Space: Utopias and Heterotopias”. Disponibile online all'indirizzo web http://web.mit.edu/allanmc/www/foucault1.pdf * Vedi Herbert Fingarette, “Confucius. The Secular as Sacred”.
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Diritto dell'uomo - Mostra collettiva sui diritti umani RFK Center Europe diritti umani tradotti in arte
dal 23 al 30 ottobre 2013 Robert F. Kennedy Center Europe Sala delle colonne ottagonali Firenze, Via Ghibellina 12/a Info: 338 6116 303 - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. www.rfkennedyeurope.org
Il RFK Center Europe a Le Murate di Firenze ospita la III edizione de Il mondo che cambia. Pensare il cambiamento, la serie di incontri pubblici ideata da Giorgio Burdese e organizzato dall’AICS (www.aicsfirenze.net)– Area Cultura, Comitato Provinciale di Firenze e dall'associazione umaneXXImo (www.umaneXXImo.com). Gli incontri si tengono nella Sala delle Colonne Ottagonali in Via Ghibellina 12/a a Firenze e ciascuna conferenza è arricchita da una mostra connessa alle attività del centro: Bioarchitettura in tour, lo scorso 2 ottobre; La speranza e la certezza di Noel Gazzano, il 9 ottobre; Facticium di Valerio Giovannini, dal 15 al 18 ottobre p.v. e infine la mostra collettiva “Diritto dell'uomo” (dal 23 al 30 ottobre). . Il quarto incontro, tema I diritti è dedicato all'arte contemporanea curato dal direttore artistico Valerio Giovannini proporrà una mostra di lavori di oltre sessanta artisti da tutto il mondo che hanno risposto alla chiamata per realizzare un'opera d'arte basata su un diritto fondamentale della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che fu adottata dall'assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948 nel Palais de Chaillot a Parigi. Tra questi diritti c'è quello alla salute e al benessere, alla cultura e alla creatività, quello al progresso scientifico e così via. Seguendo questa prospettiva è stato chiesto agli autori di scegliere un diritto oppure di proporne di nuovi sempre nello spirito della Dichiarazione Universale. Tra i partecipanti si segnalano tra gli altri Olga Abramova (pittura, Russia), Horst Beyer (pittura, Germania), Ignazio Fresu (scultura, Italia), Ludovica Gambaro (grafica d'arte, Italia), Laura Hadnett (grafica, Irlanda), Mikayel Ohanjanyan (scultura, Armenia), Dorothy Pizzuti (scultura, Stati Uniti), Miljan Suknovic (pittura, Montenegro), Annalisa Venturini (scultura, Italia). La sala delle Colonne Ottagonali è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30 a ingresso libero. Durante l'inaugurazione della collettiva, il prossimo mercoledì 23 ottobre alle 17.00 gli artisti presenti illustreranno le opere e i diritti ai visitatori. Nell'occasione sarà anche proiettato il documentario irlandese Adventures of an Art Fancier che racconta il ruolo sociale dell'arte contemporanea attraverso interviste realizzate durante la Culture Night di Cork dello scorso anno.
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Il mondo che cambia. Pensare il cambiamento Al via la terza edizione del ciclo di incontri promosso da AICS
Robert F. Kennedy Center Europe - Sala delle colonne ottagonali Firenze, Via Ghibellina 12/a www.rfkennedyeurope.org - www.aicsfirenze.net La sala delle Colonne Ottagonali è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30 a ingresso libero.
In ottobre gli spazi del Robert F. Kennedy Center Europe a “Le Murate” di Firenze ospitano il terzo ciclo di conferenze pubblici ideato da Giorgio Burdese e organizzato dall’AICS – Area Cultura, Comitato Provinciale di Firenze. Il tema di quest’anno è “Pensare il Cambiamento” e gli incontri si svolgeranno nella monumentale sala delle Colonne Ottagonali del RFK Center Europe, in Via Ghibellina 12/a, Firenze, partner principale dell'evento.
Per mercoledi 16 ottobre il tema sarà “LAVORO. Le relazioni tra impresa e lavoro per la realizzazione del sistema welfare, della sostenibilità e della coesione sociale” moderato da Laura Belloni, Direttrice Centro di Riferimento regionale sulle Criticità Relazionali e a cui parteciperanno:
Marialina Marcucci, Imprenditrice e Presidente del RFK Center Europe Alessio Gramolati, Segretario Generale CGIL Toscana
L'ultimo evento (mercoledì 23 ottobre) è dedicato all'arte contemporanea con una mostra di lavori di oltre sessanta artisti da tutto il mondo che hanno risposto alla chiamata per realizzare un opera d'arte basata su un diritto fondamentale della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che fu adottata dall'assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948 nel Palais de Chaillot a Parigi. Tra questi c'è il diritto alla salute e al benessere, quello alla cultura e alla creatività, il diritto al progresso scientifico e così via. Seguendo questa prospettiva è stato chiesto agli artisti di scegliere un diritto o di proporne di nuovi nello spirito della Dichiarazione Universale.
Ciascun incontro sarà infine arricchito da una mostra connessa alle attività del RFK Center Europe: Bioarchitettura in tour, il 2 ottobre; La speranza e la certezza di Noel Gazzano, il 9 ottobre; Facticium di Valerio Giovannini, il 16 ottobre e infine la mostra collettiva “Diritto dell'uomo” (dal 23 al 30 ottobre).
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FREEDOM FIGHTERS I Kennedy e la battaglia per i diritti civili
Dal 25 ottobre al 24 novembre Roma, Spazio D del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo Orari: Venerdì 25 ottobre 15.00-19.00 Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica 11.00-19.00 Sabato 11.00-22.00 www.rfkennedyeurope.org
"Il futuro non è un dono. È una conquista" Robert F. Kennedy
Dal 25 ottobre al 24 novembre lo Spazio D del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospiterà la mostra Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili. Promossa dal RFK Center Europe in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e curata da Contrasto e Fondazione FORMA per la Fotografia, la mostra è presentata a Roma per la prima volta in occasione del cinquantesimo anniversario dell’assassinio del Presidente John Fitzgerald Kennedy avvenuto il 22 novembre 1963. Quest’anno ricorre anche il cinquantenario dalla Marcia su Washington, organizzata da Martin Luther King il 28 agosto 1963 in sostegno dei diritti degli afro-americani.
La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Sara Antonelli, è realizzata in collaborazione con il MAXXI e con il contributo della Fondazione Roma, è ad ingresso gratuito. Al MAXXI saranno esposte circa 80 fotografie per ricordare la lunga battaglia per i diritti civili e il ruolo importante dei fratelli John e Robert Kennedy. Contemporaneamente il Gruppo Sorgente ospiterà una selezione di immagini su questo stesso tema presso la Galleria Alberto Sordi di Via del Corso a Roma.
I Kennedy si impegnarono a livello politico per assicurare ad ogni individuo pari opportunità, indipendentemente dalla posizione sociale, dal credo religioso e dal colore della pelle. Questa mostra, divisa in due sezioni, ripercorre il percorso delle conquiste civili raggiunte negli Stati Uniti grazie anche all’impegno e al sostegno di John e Robert Kennedy. "Siamo felici della realizzazione di questa mostra che ci auguriamo possa ispirare i visitatori al rispetto dei valori di uguaglianza e libertà per cui si sono battuti questi grandi uomini. La loro eredità ha tracciato il sentiero su cui ci muoviamo oggi, ma siamo consapevoli che la difesa dei diritti vada riaffermata ogni giorno - dice Federico Moro, direttore esecutivo del RFK Center Europe e promotore della mostra - i fratelli Kennedy hanno dedicato il loro impegno politico alla difesa dei diritti e delle libertà fondamentali dell'individuo, contribuendo in modo decisivo all'abbattimento della segregazione razziale negli Stati Uniti. La nostra organizzazione, sostenendo la straordinaria attività di difensori dei diritti umani in tutto il mondo e agendo nelle scuole con i suoi programmi educativi, si batte quotidianamente per portare avanti il sogno di Robert F. Kennedy di un mondo più giusto e pacifico".
La prima sezione della mostra propone un’accurata cronologia relativa alle tappe che hanno segnato la battaglia per i diritti civili, ripercorrendone le diverse fasi e i protagonisti che l’hanno animata - tra cui Malcom X e Martin Luther King - attraverso testi e immagini che, come un nastro cinematografico, scorrono su grandi pannelli a parete. L’arco cronologico parte dal 1776, anno cui Il Comitato dei Cinque costituito da John Adams, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Robert R. Livingston e Roger Sherman, presenta al Congresso la bozza della Dichiarazione di Indipendenza, e arriva fino al 1964, anno in cui fu assegnato il Premio Nobel per la Pace a Martin Luther King. La seconda sezione presenta alcune fotografie di grande formato che ricordano i gesti e le immagini iconiche che hanno segnato i momenti più importanti ed emblematici di questa grande lotta civile. Dai celebri scatti che ricordano l’assurdità della segregazione razziale negli anni Cinquanta (immagini di Elliott Erwitt e Eve Arnod, tra gli altri), alle fotografie degli scontri di Birmingham, a quelle che ritraggono il movimento dei “Freedom Riders” o alla quotidiana attività politica dei fratelli Kennedy, ripresi nelle loro riunioni o nei comizi pubblici o negli incontri con la stampa e con i leader dei movimenti di emancipazione. Infine, negli scatti di Bruce Davidson, di Danny Lyon e di altri grandi fotografi, l’emozione della Marcia su Washington rivive in tutta la sua grandezza, così come nell’immagine di Leonard Freed vediamo Martin Luther King al suo rientro negli Stati Uniti dopo aver ricevuto il Premio Nobel, attorniato dalla folla.
Freedom Fighters permette di comprendere l’importanza di una battaglia civile condotta con coraggio, fede e determinazione per affermare un principio fondamentale: l’uguaglianza tra gli esseri umani. “La storia dell’umanità è il prodotto di innumerevoli atti di coraggio e di fede. Ogni qual volta un uomo si batte per un ideale o opera per migliorare la condizione degli altri o lotta contro l’ingiustizia, invia un minuscolo impulso di speranza e tutti questi impulsi provenienti da milioni di centri di energia e intersecandosi gli uni agli altri possono dar vita ad una corrente capace di travolgere i più possenti muri dell’oppressione e dell’ostilità”. Robert F. Kennedy
Un libro pubblicato da Contrasto accompagna la mostra.
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