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XNL PIACENZA CONTEMPORANEA, Piacenza ITALY - LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI - February 1 > May 24, 2020 @xnl_piacenza

"LA RIVOLUZIONE SIAMO NOI. Collezionismo italiano contemporaneo"

Giorgio Morandi, Alberto Burri, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Robert Morris, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Mario Merz, Keith Haring, Gerhard Richter, Daniel Buren, William Kentridge, Michelangelo Pistoletto , Ghada Amer, Sislej Xhafa, Roberto Cuoghi, Urs Fischer, Zang Huan, Tobias Rehberger, Thomas Hirschhorn, Teresa Margolles, Zanele Muholi , Giuseppe Penone



T +39 0523 398401 e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

February 1 > May 24, 2020


Maurizio Cattelan, La rivoluzione siamo noi, 2000; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

Jake Chapman, Painting for pleasure and profit; Collezione Claudio e Maria Grazia Palmigiano, Milano

Tony Cragg, Drawn on object going away, 1983; Collezione Emilio e Luisa Marinoni, Lurago Marinone

Giorgio Morandi, Natura morta, 1956; Collezione Mattioli Rossi

Katja Novitskova, Approximation (polar bear), 2017, digital print on aluminum, cutout display, acrylic glass, 148 x 226 x 38 cm; Courtesy: the artist, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino

La rassegna non ha lo scopo di stilare classifiche ma, semmai, di proporre, nel suo complesso, l’esperienza del collezionismo privato in base a una ricerca che coinvolge protagonisti ormai classici come Giorgio Morandi, Alberto Burri, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Robert Morris, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Mario Merz, Keith Haring, Gerhard Richter, Daniel Buren, William Kentridge, Michelangelo Pistoletto, (di lui gli Uffizi di Firenze hanno eccezionalmente prestato Autoritratto con collezionista proveniente dalla collezione Gori), per giungere alle realtà contemporanee di maggior interesse con artisti quali Ghada Amer, Sislej Xhafa, Roberto Cuoghi, Urs Fischer, Zang Huan, Tobias Rehberger, Thomas Hirschhorn, Teresa Margolles, Zanele Muholi, in base ad un progetto che è stato realizzato in sinergia con i collezionisti.
Per La rivoluzione siamo noi, Giuseppe Penone ha realizzato un intervento site specific che occupa un’intera parete di XNL Piacenza Contemporanea: si tratta di un’opera ambientale che parte da una matrice del 1995, proveniente dalla collezione Giuliani, che presenta l’impronta ingrandita delle cinque dita di una mano, che si sviluppa nell’ambiente fino a occuparlo per interno.
La mostra documenta il fenomeno del collezionismo nella sua globalità attraverso le vicende di oltre cinquant’anni. Ne emerge un grande affresco collettivo, una ‘collezione delle collezioni’ legata alla passione e al gusto del nostro tempo, che consente al visitatore di entrare in uno straordinario museo privato, ricco di sorprese, ordinato dal curatore che ha instaurato un rapporto di complicità con i collezionisti, liberi da qualsiasi tentazione autoreferenziale.
“Il Centro XNL – afferma Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano – è una fabbrica di idee che oggi è finalmente in grado di lavorare per Piacenza e per il mondo dell’arte in Italia, rispetto al quale intende porsi come un nuovo ulteriore strumento di analisi critica della cultura contemporanea in comunione con le istituzioni pubbliche e private già operanti”.
“Per la nostra città – prosegue Massimo Toscani -, l’apertura del Centro XNL è un evento che non ha precedenti: è la prima volta, infatti, che un progetto finalizzato precisamente alla cultura contemporanea prende forma e si concretizza in un luogo aperto a tutte le sperimentazioni”.
“La rivoluzione siamo noi – dichiara Alberto Fiz – analizza la figura del collezionista intesa come mecenate del Terzo Millennio. Ma anche come ordinatore del caos e costruttore di una nuova progettualità dove lui stesso diventa responsabile. In tal senso, il collezionista non è un semplice acquirente di opere d’arte ma con le sue scelte assume un ruolo da protagonista nella vita pubblica”.
“Il titolo della mostra – continua Alberto Fiz – prende spunto dall’installazione di Maurizio Cattelan La rivoluzione siamo noi dove l’artista, con compiacimento narcisistico, si autodenigra appendendosi a un gancio con gli abiti di feltro di Joseph Beuys che nel 1972 realizzò un’opera dallo stesso titolo di forte impronta politica. L’elemento che accomuna i due lavori è la messa in discussione del fare arte e delle sue convenzioni in base ad un principio che coinvolge anche il collezionista e le sue scelte”.
L’esposizione è accompagnata dalle video-interviste ai collezionisti raccolte in un unico documento realizzato da Roberto Dassoni insieme a Eugenio Gazzola. La vocazione multidisciplinare del nuovo spazio espositivo è confermata dalle numerose iniziative collaterali, coordinate da Giorgio Milani, come la rassegna filmica, curata da Marco Senaldi e una serie di talk con collezionisti, artisti, critici e storici dell’arte, curata da Alberto Fiz. Non mancano, poi, concerti e spettacoli teatrali, oltre alle visite guidate e a un programma di didattica rivolto alle scuole.
L’omaggio di Piacenza al collezionismo italiano, oltre a metterne in luce la vitalità e la lungimiranza, appare tanto più significativo in un paese dove questo fenomeno, così esteso e capillare, ha permesso di sopperire alle carenze istituzionali diventando il tramite fondamentale per la diffusione dell’arte contemporanea. Un processo che appare oggi in tutta la sua evidenza con i collezionisti che, spesso, in qualità di partner dei musei e attraverso fondazioni, donazioni, comodati, archivi, divulgano un’esperienza che un tempo rimaneva gelosamente custodita in spazi inaccessibili.

  

Giorgio Morandi


  

Alberto Burri


  

Lucio Fontana


  

Fausto Melotti


  

Robert Morris


  

Andy Warhol


  

Robert Rauschenberg


  

Mario Merz


  

Keith Haring


  

Gerhard Richter


  

Daniel Buren


  

William Kentridge


  

Michelangelo Pistoletto


  

Ghada Amer


  

Sislej Xhafa


  

Roberto Cuoghi


  

Urs Fischer


  

Zang Huan


  

Tobias Rehberger


  

Thomas Hirschhorn


  

Teresa Margolles


  

Zanele Muholi


  

Giuseppe Penone


mpefm ITALY art press release
Opening Hours :
Tuesday to Sunday, 10.00-19.00; Monday closed
Ticket cost : (Tutti i biglietti includono l’audioguida in italiano)
intero: €12,00; ridotto: €10,00 (under 26; over 65; insegnanti in attività muniti di tessera o dichiarazione della scuola; forze dell’ordine in attività muniti di tessera; persone con invalidità inferiore al 100%; soci Touring Club, FAI, ACI, ARCI, Associazione Dimore storiche, Italia Nostra; cortesia: €5,00 (under 18; guide turistiche abilitate munite di tessera, senza gruppo al seguito; possessori tessere ICOM e ICCROM; dipendenti MiBACT muniti di tessera; accompagnatori gruppi scolastici);
Ingresso gratuito per bambini sotto ai 6 anni; persone con invalidità al 100% (in possesso di verbale di invalidità che attesti la percentuale dichiarata) e accompagnatore.
Per i bambini sotto ai 6 anni e persone con invalidità al 100% non è richiesto il pagamento della prevendita anche in caso di prenotazione del biglietto da parte dei genitori e di altri accompagnatori.

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