"MONDINO A COLORI La pittura dagli esordi al linoleum"Aldo Mondino
progetto scientifico Archivio Aldo Mondino


CAMeC centro arte moderna e contemporanea
Piazza Battisti 1, La Spezia ITALY
tel. + 39 0187 734593, fax + 39 0187 256773 e-mail:
30 marzo > 22 settembre, 2019
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La Spezia – Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea presenta, dal 30 marzo al 22 settembre 2019, “Mondino a colori. La pittura dagli esordi al linoleum”, retrospettiva che ripercorre l’intera produzione pittorica di Aldo Mondino.
Promossa dal Comune della Spezia e prodotta dal CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, su progetto scientifico dell’Archivio Aldo Mondino, la mostra sarà inaugurata venerdì 29 marzo alle ore 18.00.
L’esposizione si propone quale ideale contrappunto della mostra “Aldo Mondino scultore” (Pietrasanta, 2010) indagando – proprio nella città che ha ospitato Il Premio del Golfo, uno dei più importanti premi di pittura del Novecento – questo medium, per così dire, ‘naturale’ e precipuo della Spezia.
Aldo Mondino ha sempre pensato e vissuto da pittore. La sua ‘miopia’ nei confronti del dato reale è diventata, negli anni, uno strumento per conoscere il mondo a proprio modo, senza eternarsi in uno stile ripetitivo. Con lui, già all’inizio degli anni Sessanta, si sono superate le barriere tra pittura e concettuale, tanto che nessuno è mai riuscito a chiudere il suo lavoro in una precisa definizione.
Nel periodo della formazione, tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, in piena crisi dell’Informale, il giovane Mondino aderisce ad un Surrealismo gestuale, frenetico e popolato di segni e immagini che richiamano le opere di Matta, Lam e Tancredi. Studia incisione a Parigi da Stanley William Hayter, nel cui atelier lavoravano anche Picasso, Chagall, Giacometti, Pollock e molti altri grandi artisti dell’epoca. Approfondisce in seguito il mosaico con Severini perché la tecnica per lui è una regola da conoscere e poi reinventare con soluzioni originali. L’idea della grafica che si fa pittura e viceversa lo conduce negli anni ad un percorso unico nel suo genere. Non vuole annullare la pittura, la vuole riscattare, anche se ne comprende la crisi post Informale. Nel milieu artistico del tempo, cerca di comprendere le molteplici direzioni che si aprono ai cambiamenti sociali, economici e culturali di quegli anni veloci e affollati di uomini e idee.
Al CAMeC sono presentati una quarantina di lavori su tela, carta e linoleum realizzati dal 1961 al 2000, tutti provenienti dall’Archivio Aldo Mondino e da un selezionato gruppo di prestatori. Dai dipinti degli esordi, passando per i “Quadri a quadretti” e le finte incisioni, si giunge ai linoleum, che hanno reso l’artista popolare anche presso il grande pubblico. La comparsa di questo supporto, negli anni Ottanta, deriva da una vera e propria ossessione per l’universo della grafica, legata all’idea del colore e del segno pittorico. Il linoleum, materiale importantissimo per le tecniche incisorie, viene adoperato come supporto per alcune serie di quadri famosi come i “Dervisci” o gli “Ebrei”. Oltre al gioco di parole insito nell’etimologia stessa del termine linoleum (olio di lino / olio su lino), Mondino era affascinato anche dalla grande varietà dei colori e delle texture appartenenti ad un materiale semplice e industriale, come lo era del resto anche l’Eraclit, il legno ‘povero’ dei cantieri, su cui dipinse i suoi altrettanto celebri “Tappeti”. Il percorso espositivo comprende anche un’opera delle collezioni del CAMeC: Longships, 1980 circa, tecnica mista su tela, cm. 25x35, collezione Cozzani.
L’esposizione, realizzata con il contributo di Coop Liguria ed Enel, è visitabile da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì, aperto Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto. Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530,This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. , http://camec.museilaspezia.it.
In occasione della mostra sarà disponibile presso il bookshop il primo volume del Catalogo Generale dedicato al lavoro di Aldo Mondino (Allemandi, 2017) con testi di autorevoli studiosi e critici dell’opera dell’autore e con la riproduzione fotografica di oltre 1600 opere archiviate.
Aldo Mondino è nato a Torino nel 1938, dove è morto nel 2005. Nel 1959 si trasferisce a Parigi, dove frequenta l’atelier di William Heyter, l’Ecole du Louvre e il corso di mosaico dell’Accademia di Belle Arti con Severini e Licata. Nel 1960, rientrato in Italia, inizia la sua attività espositiva alla Galleria L’Immagine di Torino (1961) e alla Galleria Alfa di Venezia (1962). L’incontro con Gian Enzo Sperone, direttore della Galleria Il Punto, risulta fondamentale per la sua carriera artistica, con un sodalizio tuttora esistente. Importanti personali vengono presentate anche presso la Galleria Stein di Torino, lo Studio Marconi di Milano, la Galleria La Salita di Roma, la Galleria Paludetto di Torino e la Isabella Bortolozzi Gallery di Berlino. Tra le principali mostre si ricordano le due partecipazioni alle Biennali di Venezia del 1976 e del 1993, le personali al Museum fur Moderne Kunst - Palais Lichtenstein di Vienna (1991), al Suthanamet Museo Topkapi di Istanbul (1992, 1996), al Museo Ebraico di Bologna (1995), alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Trento (2000). Le sue opere appartengono alle collezioni permanenti dei più importanti musei nazionali ed internazionali e a numerose collezioni private.
Promossa dal Comune della Spezia e prodotta dal CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, su progetto scientifico dell’Archivio Aldo Mondino, la mostra sarà inaugurata venerdì 29 marzo alle ore 18.00.
L’esposizione si propone quale ideale contrappunto della mostra “Aldo Mondino scultore” (Pietrasanta, 2010) indagando – proprio nella città che ha ospitato Il Premio del Golfo, uno dei più importanti premi di pittura del Novecento – questo medium, per così dire, ‘naturale’ e precipuo della Spezia.
Aldo Mondino ha sempre pensato e vissuto da pittore. La sua ‘miopia’ nei confronti del dato reale è diventata, negli anni, uno strumento per conoscere il mondo a proprio modo, senza eternarsi in uno stile ripetitivo. Con lui, già all’inizio degli anni Sessanta, si sono superate le barriere tra pittura e concettuale, tanto che nessuno è mai riuscito a chiudere il suo lavoro in una precisa definizione.
Nel periodo della formazione, tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, in piena crisi dell’Informale, il giovane Mondino aderisce ad un Surrealismo gestuale, frenetico e popolato di segni e immagini che richiamano le opere di Matta, Lam e Tancredi. Studia incisione a Parigi da Stanley William Hayter, nel cui atelier lavoravano anche Picasso, Chagall, Giacometti, Pollock e molti altri grandi artisti dell’epoca. Approfondisce in seguito il mosaico con Severini perché la tecnica per lui è una regola da conoscere e poi reinventare con soluzioni originali. L’idea della grafica che si fa pittura e viceversa lo conduce negli anni ad un percorso unico nel suo genere. Non vuole annullare la pittura, la vuole riscattare, anche se ne comprende la crisi post Informale. Nel milieu artistico del tempo, cerca di comprendere le molteplici direzioni che si aprono ai cambiamenti sociali, economici e culturali di quegli anni veloci e affollati di uomini e idee.
Al CAMeC sono presentati una quarantina di lavori su tela, carta e linoleum realizzati dal 1961 al 2000, tutti provenienti dall’Archivio Aldo Mondino e da un selezionato gruppo di prestatori. Dai dipinti degli esordi, passando per i “Quadri a quadretti” e le finte incisioni, si giunge ai linoleum, che hanno reso l’artista popolare anche presso il grande pubblico. La comparsa di questo supporto, negli anni Ottanta, deriva da una vera e propria ossessione per l’universo della grafica, legata all’idea del colore e del segno pittorico. Il linoleum, materiale importantissimo per le tecniche incisorie, viene adoperato come supporto per alcune serie di quadri famosi come i “Dervisci” o gli “Ebrei”. Oltre al gioco di parole insito nell’etimologia stessa del termine linoleum (olio di lino / olio su lino), Mondino era affascinato anche dalla grande varietà dei colori e delle texture appartenenti ad un materiale semplice e industriale, come lo era del resto anche l’Eraclit, il legno ‘povero’ dei cantieri, su cui dipinse i suoi altrettanto celebri “Tappeti”. Il percorso espositivo comprende anche un’opera delle collezioni del CAMeC: Longships, 1980 circa, tecnica mista su tela, cm. 25x35, collezione Cozzani.
L’esposizione, realizzata con il contributo di Coop Liguria ed Enel, è visitabile da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì, aperto Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto. Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530,
Aldo Mondino è nato a Torino nel 1938, dove è morto nel 2005. Nel 1959 si trasferisce a Parigi, dove frequenta l’atelier di William Heyter, l’Ecole du Louvre e il corso di mosaico dell’Accademia di Belle Arti con Severini e Licata. Nel 1960, rientrato in Italia, inizia la sua attività espositiva alla Galleria L’Immagine di Torino (1961) e alla Galleria Alfa di Venezia (1962). L’incontro con Gian Enzo Sperone, direttore della Galleria Il Punto, risulta fondamentale per la sua carriera artistica, con un sodalizio tuttora esistente. Importanti personali vengono presentate anche presso la Galleria Stein di Torino, lo Studio Marconi di Milano, la Galleria La Salita di Roma, la Galleria Paludetto di Torino e la Isabella Bortolozzi Gallery di Berlino. Tra le principali mostre si ricordano le due partecipazioni alle Biennali di Venezia del 1976 e del 1993, le personali al Museum fur Moderne Kunst - Palais Lichtenstein di Vienna (1991), al Suthanamet Museo Topkapi di Istanbul (1992, 1996), al Museo Ebraico di Bologna (1995), alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Trento (2000). Le sue opere appartengono alle collezioni permanenti dei più importanti musei nazionali ed internazionali e a numerose collezioni private.
Inaugurazione :
29 marzo 2019 ore 18.00
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Aldo Mondino |
mpefm
ITALY art press release
Orari di apertura:
da martedì a domenica, 11.00 - 18.00
ultimo ingresso ore 17.30
chiuso il lunedì (eccetto Lunedì di Pasqua), Natale e Capodanno
TARIFFE :
Biglietto INTERO € 5,00
Biglietto RIDOTTO € 4,00
Bambini e ragazzi tra i 6 ed i 18 anni; Amici dei Musei; Gruppi da 7 a 25 persone; Cral; ultra sessantacinquenni; docenti universitari e docenti delle scuole di 2° grado (discipline storico-artistiche e archeologiche) muniti di idoneo documento di riconoscimento e non residenti nel Comune della Spezia; Associazioni e soggetti convenzionati
Biglietto RIDOTTO SPECIALE € 3,50
scolaresche provenienti fuori dalle province della Spezia, Genova e Massa-Carrara
Biglietto per laboratori didattici € 2,00 (rimborso spese per i materiali del laboratorio)
scuole delle Province della Spezia, Genova e Massa Carrara
Biglietto CUMULATIVO Musei della Spezia € 12,00
visita a 5 Musei - valido 72 ore dalla data di emissione
permette la visita, oltre che del CAMeC, anche del Museo Lia, del Museo del Sigillo, del Castello San Giorgio e del Museo Etnografico-Diocesano
TARIFFA SPECIALE per turusti e crocieristi che visitano più di un museo nella stessa giornata e precisamente:
- 1° Museo visitato BIGLIETTO INTERO
- RIDOTTO SPECIALE negli altri Musei
VISITA GUIDATA SCUOLE € 30,00
classi di scuole di ogni ordine e grado
VISITA GUIDATA INTERA € 50,00
comitive adulti
Servizio su prenotazione anticipata di un minimo di 3 giorni
Cristiana Maucci
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. , +39 0187 734593; +39 0187 727530
BIGLIETTO FAMIGLIA
genitori € 11,00 - € 2,00 per ogni figlio
INGRESSO GRATUITO
- minori di anni 6; - accompagnatori di gruppi organizzati; - guide abilitate della Provincia della Spezia; - scolaresche, con i loro docenti accompagnatori, provenienti dalle Province della Spezia, Genova e Massa-Carrara; - docenti universitari e docenti delle Scuole di 2° grado (discipline storico-artistiche e archeologiche) muniti di idoneo documento di riconoscimento e residenti nel Comune della Spezia; - studenti del Polo Universitario Spezzino; - studenti universitari italiani e stranieri iscritti alle Facoltà di Architettura, Lettere e Filosofia, Accademia di Belle Arti; specializzandi e dottorandi in Archeologia, Beni culturali, Storia dell'arte; - donatori e loro ospiti; - giornalisti; - membri ICOM; - possessori della card giovani Comune della Spezia; - invalidi civili e diversamente abili.
ultimo ingresso ore 17.30
chiuso il lunedì (eccetto Lunedì di Pasqua), Natale e Capodanno
TARIFFE :
Biglietto INTERO € 5,00
Biglietto RIDOTTO € 4,00
Bambini e ragazzi tra i 6 ed i 18 anni; Amici dei Musei; Gruppi da 7 a 25 persone; Cral; ultra sessantacinquenni; docenti universitari e docenti delle scuole di 2° grado (discipline storico-artistiche e archeologiche) muniti di idoneo documento di riconoscimento e non residenti nel Comune della Spezia; Associazioni e soggetti convenzionati
Biglietto RIDOTTO SPECIALE € 3,50
scolaresche provenienti fuori dalle province della Spezia, Genova e Massa-Carrara
Biglietto per laboratori didattici € 2,00 (rimborso spese per i materiali del laboratorio)
scuole delle Province della Spezia, Genova e Massa Carrara
Biglietto CUMULATIVO Musei della Spezia € 12,00
visita a 5 Musei - valido 72 ore dalla data di emissione
permette la visita, oltre che del CAMeC, anche del Museo Lia, del Museo del Sigillo, del Castello San Giorgio e del Museo Etnografico-Diocesano
TARIFFA SPECIALE per turusti e crocieristi che visitano più di un museo nella stessa giornata e precisamente:
- 1° Museo visitato BIGLIETTO INTERO
- RIDOTTO SPECIALE negli altri Musei
VISITA GUIDATA SCUOLE € 30,00
classi di scuole di ogni ordine e grado
VISITA GUIDATA INTERA € 50,00
comitive adulti
Servizio su prenotazione anticipata di un minimo di 3 giorni
Cristiana Maucci
BIGLIETTO FAMIGLIA
genitori € 11,00 - € 2,00 per ogni figlio
INGRESSO GRATUITO
- minori di anni 6; - accompagnatori di gruppi organizzati; - guide abilitate della Provincia della Spezia; - scolaresche, con i loro docenti accompagnatori, provenienti dalle Province della Spezia, Genova e Massa-Carrara; - docenti universitari e docenti delle Scuole di 2° grado (discipline storico-artistiche e archeologiche) muniti di idoneo documento di riconoscimento e residenti nel Comune della Spezia; - studenti del Polo Universitario Spezzino; - studenti universitari italiani e stranieri iscritti alle Facoltà di Architettura, Lettere e Filosofia, Accademia di Belle Arti; specializzandi e dottorandi in Archeologia, Beni culturali, Storia dell'arte; - donatori e loro ospiti; - giornalisti; - membri ICOM; - possessori della card giovani Comune della Spezia; - invalidi civili e diversamente abili.
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