"Genesi di un'opera"
Umberto Lilloni
in collaborazione con :
Galleria Schubert
via Sirtori 11 - 20129 Milan ITALY
Tel.: +39-02 54 10 16 33 e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
STUDIO BOLZANI
Galleria Strasburgo 3, 20121 Milano
Tel. (+39) 02 - 76.00.13.35 - Fax (+39) 02 - 76.01.42.21 e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
24 Gennaio > 15 Febbraio, 2018
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Mercoledì 24 gennaio 2018 alle ore 18 si inaugura la mostra "Umberto Lilloni, genesi di un'opera"
realizzata dallo Studio Bolzani, in collaborazione con la Galleria Schubert.
Umberto Lilloni (Milano, 1º marzo 1898 – Milano, 15 giugno 1980)
La mostra incentrata sul dipinto "Studio per l'estate" vuole illustrare il "modus operandi" del maestro del Chiarismo Lombardo. Il grande dipinto viene esposto con una serie di disegni e studi che tracciano il percorso creativo che progressivamente porta all'opera finita.
Per quanto Lilloni fosse un pittore avvezzo a stendere il colore "di prima", senza riprese successive cioè, quando doveva affrontare la figura o le architetture faceva precedere il dipinto da una serie di "appunti" disegnati. Gli schizzi nella loro sequenza, rapidi e decisi, ci portano nel mondo interiore dell'artista. Essi sono più vicini a quello "spirituale" che c'è nel contenuto artistico del dipinto, scevri come la materia dei sogni dalle mediazioni tecniche che la tela impone.
A corollario della mostra saranno esposte anche alcuni paesaggi e vedute milanesi, che aiuteranno lo spettatore a completare la conoscenza di un artista di inizio secolo, alfiere della cultura milanese.
La mostra incentrata sul dipinto "Studio per l'estate" vuole illustrare il "modus operandi" del maestro del Chiarismo Lombardo. Il grande dipinto viene esposto con una serie di disegni e studi che tracciano il percorso creativo che progressivamente porta all'opera finita.
Per quanto Lilloni fosse un pittore avvezzo a stendere il colore "di prima", senza riprese successive cioè, quando doveva affrontare la figura o le architetture faceva precedere il dipinto da una serie di "appunti" disegnati. Gli schizzi nella loro sequenza, rapidi e decisi, ci portano nel mondo interiore dell'artista. Essi sono più vicini a quello "spirituale" che c'è nel contenuto artistico del dipinto, scevri come la materia dei sogni dalle mediazioni tecniche che la tela impone.
A corollario della mostra saranno esposte anche alcuni paesaggi e vedute milanesi, che aiuteranno lo spettatore a completare la conoscenza di un artista di inizio secolo, alfiere della cultura milanese.
Inaugurazione cocktail :
24 Gennaio, 2018 ore 18:00