"mostra personale"
Tel.: +39-02 54 10 16 33 e-mail:This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
16 maggio > 2 giugno, 2017
Rosa Maria Falciola
curata da Giorgio Seveso che firma il saggio introduttivo in catalogo dal titolo “La debordanza” - Una creatività alluvionale al servizio del lirismo.
Galleria Schubert
via Sirtori 11 - 20129 Milan ITALY
Tel.: +39-02 54 10 16 33 e-mail:
16 maggio > 2 giugno, 2017

Rosa Maria Falciola è nata a Belgirate, sulla sponda piemontese del lago Maggiore, dove tuttora ha lo studio.
Attiva fin dai prmi anni settanta l’artista ha esposto soprattuto in Piemonte. La prima mostra a Milano è del 1999 presso la Libreria Garzanti. Schiva e riservata predilige l’isolamento del suo studio dove sperimenta materiali e composizioni con una creatività vulcanica senza pari. Tale propensione all’isolamento ha portato la sua creatività a quel limite estremo che Seveso ha definito “debordanza”, e “creatività alluvionale” riportandoci la dimensione in cui le opere vengono generate.
La mostra è imperniata su tre distinti cicli: gli scudi, tondi di varie dimensioni completamente ricoperti di materia eterogenea; i mondi impossibili, delle carte ricoperte di un fine pigmento spatolato a ricreare visioni prospettiche monocromatiche; e i libri, preziosi oggetti della memoria: veri e propri libri che diventano supporto per delle composizioni tridimensionali che ci raccontano un vissuto personale, favolistico o potenziale.
Attiva fin dai prmi anni settanta l’artista ha esposto soprattuto in Piemonte. La prima mostra a Milano è del 1999 presso la Libreria Garzanti. Schiva e riservata predilige l’isolamento del suo studio dove sperimenta materiali e composizioni con una creatività vulcanica senza pari. Tale propensione all’isolamento ha portato la sua creatività a quel limite estremo che Seveso ha definito “debordanza”, e “creatività alluvionale” riportandoci la dimensione in cui le opere vengono generate.
La mostra è imperniata su tre distinti cicli: gli scudi, tondi di varie dimensioni completamente ricoperti di materia eterogenea; i mondi impossibili, delle carte ricoperte di un fine pigmento spatolato a ricreare visioni prospettiche monocromatiche; e i libri, preziosi oggetti della memoria: veri e propri libri che diventano supporto per delle composizioni tridimensionali che ci raccontano un vissuto personale, favolistico o potenziale.



Vernissage :
martedì 16 maggio, ore 18.30