"LANDSCAPES" Declinazioni in giallo e in verde
Valerio Adami, Giorgio Griffa, Antonio Ligabue, Elio Marchegiani, Graham Sutherland, Enrico Della Torre, Omar Galliani, Herbert Hamak, Alberto Manfredi, Carlo Mattioli, Piero Ruggeri, Giuseppe Spagnulo.

Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO
Via Sessi 1/F Reggio Emilia, ITALY
Tel +39 0522 580143 Fax +39 0522 496582 e-mail:
1 aprile > 30 giugno, 2017
![]() Valerio Adami, Teaching Harmony to the body, 2008, acrilico su tela, cm. 146x114, foto Fabio Fantini |
![]() Giorgio Griffa, Sezione Aurea n°989, 2010, acrilico su tela, cm. 100x135 |
![]() Antonio Ligabue, Pascolo, senza data (1948-1949), olio su tavola di faesite, cm. 8,7x12, foto Fabio Fantini |
![]() Alberto Manfredi, Paesaggio, 1985, olio su tela, cm. 66x72, foto Fabio Fantini |
L’esposizione, che trae il titolo da un acquerello su carta di Graham Sutherland (“Landscape”, 1974), è dedicata al tema del paesaggio, inteso come luogo reale o immaginario, con figure e animali, sequenze ritmiche e creste materiche. Trait d’union, la dominante cromatica giallo-verde, colore della natura che si risveglia e simbolo di un nuovo inizio.
Il percorso della mostra comprende due opere di grandi dimensioni di Valerio Adami, maestro della Pop Art italiana, caratterizzate da campiture piatte di colore all’interno di contorni netti, la “Sezione Aurea n°989” di Giorgio Griffa, esponente della Pittura Analitica, invitato da Christine Macel alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e due paesaggi ad olio su tavola di Antonio Ligabue riconducibili agli anni 1948-49. Presenti inoltre due “Grammature di colore” ad intonaco su lavagna di Elio Marchegiani che, negli anni ’70, si proponeva di giungere ad una sintesi astratto-geometrica dell’affresco italiano, infine Graham Sutherland, artista inglese scomparso nel 1980, le cui forme sono sottoposte ad una continua metamorfosi che ci restituisce una natura frammentaria e destrutturata.
Il percorso della mostra comprende due opere di grandi dimensioni di Valerio Adami, maestro della Pop Art italiana, caratterizzate da campiture piatte di colore all’interno di contorni netti, la “Sezione Aurea n°989” di Giorgio Griffa, esponente della Pittura Analitica, invitato da Christine Macel alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e due paesaggi ad olio su tavola di Antonio Ligabue riconducibili agli anni 1948-49. Presenti inoltre due “Grammature di colore” ad intonaco su lavagna di Elio Marchegiani che, negli anni ’70, si proponeva di giungere ad una sintesi astratto-geometrica dell’affresco italiano, infine Graham Sutherland, artista inglese scomparso nel 1980, le cui forme sono sottoposte ad una continua metamorfosi che ci restituisce una natura frammentaria e destrutturata.
![]() Omar Galliani, Kumarakom, (20072008), matita e pigmenti su tavola, cm. 90x270 |
![]() Graham Sutherland, Landscape, 1974, acquarello su carta, cm. 47x61, foto Fabio Fantini |



![]() Valerio Adami |
![]() Giorgio Griffa |
![]() Antonio Ligabue |
![]() Elio Marchegiani |
![]() Graham Sutherland |
![]() Enrico Della Torre |
![]() Omar Galliani |
![]() Herbert Hamak |
![]() Alberto Manfredi |
![]() Carlo Mattioli |
![]() Piero Ruggeri |
![]() Giuseppe Spagnulo |
Apertura al pubblico :
sabato 1 aprile 2017 alle ore 16 . Ingresso libero