"Miniantologia" Antonio Fomez
Spazio Meno Uno
Piazza Garibaldi, 24047 Treviglio BG Italy

Tel. 0363-45466 Fax 0363-595559 e-mail:
30 settembre> 9 ottobre, 2016

Odalische, 1977, tela, tecnica mista su tela cm 120x140
Venerdì 30 settembre 2016 alle ore 18 presso lo Spazio Meno Uno, Piazza Garibaldi, Treviglio (Bergamo) sarà inaugurata l’esposizione personale di Antonio Fomez, dal titolo “Miniantologia”. La mostra proseguirà fino al 9 ottobre 2016. Nella mostra saranno esposte circa 25 opere di pittura e scultura, di vari periodi, dalle realizzazioni degli anni ’60, quando l’artista è stato tra i protagonisti dell’arte pop in Italia. Seguono opere d’altri cicli pittorici, come la rivisitazione da Ruoppolo del 1981, quella da Courbet e Velazquez delle sculture bronzee del ciclo “Serpenti & Parenti” e le ultime opere che partono dal 2012 fino ad oggi, dal titolo “Tra pop e kitsch.
Nell’occasione della mostra sarà presentata la monografia: "Antonio Fomez", Il percorso di un artista, a cura di Claudio Cerritelli. Nel volume sono pubblicati i testi dei seguenti critici: M.Vitiello, W.Guadagnini, U.Eco, R.De Fusco, E.Sanguineti e G.Dorfles.
Antonio Fomez è nato a Portici (Napoli) nel 1937, vive e lavora a Milano E’ del 1961 la sua prima mostra personale a Napoli alla Galleria S.Carlo.In questo periodo esporrà i suoi quadri segnico-materici, per invito o su accettazione, ad importanti mostre nazionali, come il Premio Spoleto, Premio Michetti, PremioTermoli, Premio Marche ad Ancona nel 1961,1962 e 1963, la “Biennale di Pontedera”, ecc. vincendo alcuni premi. Nel novembre del 1963 si trasferisce a Milano, dove partecipa a varie edizioni del “Premio S.Fedele”, riservato ai giovani sotto i trent’anni, e a vincere un II premio. Tra il 1963/64 passa ad un nuovo tipo di figurazione è tra i primissimi in Italia ad utilizzare il linguaggio della pop art.
Nel 1967 appaiono le prime scalette e le opere monocrome bianche, che esporrà a Milano ed a Parigi, ed è tra i primi al mondo ad utilizzare singolari rilievi immersi in sacchetti trasparenti pieni d'acqua, comprese alcune vasche contenenti pesci e acqua, che presenta alla Galleria Artecentro di Milano nel 1967, alla Galleria Zunini di Parigi nel 1968, in aprile alla galleria Toselli di Milano (allora Galleria Nieubourg), e a Genova alla Galleria Carabaga, dove espone un canotto con acqua e pesci.Seguono poi una serie di cicli artistici, su temi particolari, con la tecnica della pittura, ma frammisti talvolta da riporti fotografici su tela e con l’aggiunta di collages. Negli anni 1996/97, concepisce il ciclo scultoreo"Serpenti & Parenti", con ceramiche e bronzi. Ha allestito mostre personali in Italia e all’estero, in alcune gallerie pubbliche e private. Tra queste ultime: la Gal.. D’Arte moderna di Ascoli Piceno e di Gallarate nel 1985; al Sagrato del Duomo a Milano nel 1986, ecc., fino alle ultime del 2012 al Maschio Angioino di Napoli e alla Gal.Annunciata di Milano del 2015.Sul suo lavoro hanno scritto importanti studiosi d’arte, come G.Dorfles, U.Eco, E.Sanguineti, ecc. i critici d’arte G. Di Genova, R.Sanesi, R.De Fusco, F.Menna, P.Restany, A.Ginesi, W.Guadagnini, C.Cerritelli ecc.
Nel 1994 pubblica il libro “Articoli saggi”(Arte & fatti dal 1957 al 1993), per le edizioni S.Erasmo di Milano Nel 2010 pubblica il volume “Un kiebitz racconta” (Articoli scritti dal 1994 al 2009 e le Pseudo poesie) per le Edizioni Eupalino di Milano.
Dal 10 settembre all’ 11 dicembre 2016, Fomez parteciperà alla mostra “Italia Pop”l’arte negli anni del boom” , in mostra i principali artisti che hanno percorso la via italiana dell’arte pop, curata da Stefano Roffi e Walter Guadagnini presso la Fondazione Magnani Rocca –Parma - 10 settembre – 11 dicembre 2016.
Nell’occasione della mostra sarà presentata la monografia: "Antonio Fomez", Il percorso di un artista, a cura di Claudio Cerritelli. Nel volume sono pubblicati i testi dei seguenti critici: M.Vitiello, W.Guadagnini, U.Eco, R.De Fusco, E.Sanguineti e G.Dorfles.
Antonio Fomez è nato a Portici (Napoli) nel 1937, vive e lavora a Milano E’ del 1961 la sua prima mostra personale a Napoli alla Galleria S.Carlo.In questo periodo esporrà i suoi quadri segnico-materici, per invito o su accettazione, ad importanti mostre nazionali, come il Premio Spoleto, Premio Michetti, PremioTermoli, Premio Marche ad Ancona nel 1961,1962 e 1963, la “Biennale di Pontedera”, ecc. vincendo alcuni premi. Nel novembre del 1963 si trasferisce a Milano, dove partecipa a varie edizioni del “Premio S.Fedele”, riservato ai giovani sotto i trent’anni, e a vincere un II premio. Tra il 1963/64 passa ad un nuovo tipo di figurazione è tra i primissimi in Italia ad utilizzare il linguaggio della pop art.
Nel 1967 appaiono le prime scalette e le opere monocrome bianche, che esporrà a Milano ed a Parigi, ed è tra i primi al mondo ad utilizzare singolari rilievi immersi in sacchetti trasparenti pieni d'acqua, comprese alcune vasche contenenti pesci e acqua, che presenta alla Galleria Artecentro di Milano nel 1967, alla Galleria Zunini di Parigi nel 1968, in aprile alla galleria Toselli di Milano (allora Galleria Nieubourg), e a Genova alla Galleria Carabaga, dove espone un canotto con acqua e pesci.Seguono poi una serie di cicli artistici, su temi particolari, con la tecnica della pittura, ma frammisti talvolta da riporti fotografici su tela e con l’aggiunta di collages. Negli anni 1996/97, concepisce il ciclo scultoreo"Serpenti & Parenti", con ceramiche e bronzi. Ha allestito mostre personali in Italia e all’estero, in alcune gallerie pubbliche e private. Tra queste ultime: la Gal.. D’Arte moderna di Ascoli Piceno e di Gallarate nel 1985; al Sagrato del Duomo a Milano nel 1986, ecc., fino alle ultime del 2012 al Maschio Angioino di Napoli e alla Gal.Annunciata di Milano del 2015.Sul suo lavoro hanno scritto importanti studiosi d’arte, come G.Dorfles, U.Eco, E.Sanguineti, ecc. i critici d’arte G. Di Genova, R.Sanesi, R.De Fusco, F.Menna, P.Restany, A.Ginesi, W.Guadagnini, C.Cerritelli ecc.
Nel 1994 pubblica il libro “Articoli saggi”(Arte & fatti dal 1957 al 1993), per le edizioni S.Erasmo di Milano Nel 2010 pubblica il volume “Un kiebitz racconta” (Articoli scritti dal 1994 al 2009 e le Pseudo poesie) per le Edizioni Eupalino di Milano.
Dal 10 settembre all’ 11 dicembre 2016, Fomez parteciperà alla mostra “Italia Pop”l’arte negli anni del boom” , in mostra i principali artisti che hanno percorso la via italiana dell’arte pop, curata da Stefano Roffi e Walter Guadagnini presso la Fondazione Magnani Rocca –Parma - 10 settembre – 11 dicembre 2016.

Inaugurazione:
Venerdì 30 settembre 2016 alle ore 18