“Una sola moltitudine”
FEDERICO GUERRI
Catalogo in galleria Testo di Bernardo Follini
Galleria l’Affichevia dell’Unione 6, 20122 Milano Italy![]() Tel 02.804978 – 02.86450124 e-mail: 10 Dicembre 2015>29 Gennaio 2016 | ![]() |
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Con grandi lavori graffiati su ardesia, grandi
intrecci
a grafite su tela,
Federico Guerri
si
propone con una nuova mostra alla galleria l’Affiche di
Milano.
L’autore trasforma il disegno a matita, e poi il segno su ardesia, in trame che sono paesaggi, città, architetture, cattedrali sospese nel vuoto, geometrie, strutture, mappe. “Mappe che non r iproducono ma evocano, tra disegno e pittura, tra incisione e scultura, i confini di un mondo che sembra ancora poter essere immaginato”, e nel quale “la complessità nasce ancora e sempre da un’esigenza di semplificare...”. Una grande installazione site sp ecific in legno al centro della galleria contrasta le grandi tele, che progressivamente si riempiono di colore, rinnovando una pittura che per anni è rimasta prigioniera di un superbo e impietoso bianco e nero.
“Memoria senza nostalgia: questa è in fondo la chiave per entrare nell’universo glaciale, ma affascinante e coinvolgente, di Federico Guerri. Lo spettatore dei suoi quadri diventa il visitatore di una città sconosciuta, un abitante del senso, qualcuno che si trova a vivere dentro una dimensione str aordinaria... Le città escono dall’invisibile, l’arte... rende visibile ciò che non lo è, e in questo Federico Guerri non è secondo a nessuno con un’arte appartata, minimale, dolcemente costruttiva, come un sogno trascritto al mattino” (dal testo di Valeri o Dehò per il catalogo della mostra Sentieri interrotti , 2010 ).
Federico Guerri è nato a Cesena nel 1972. Si è diplomato nel 1995 all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora a Cesena .
L’autore trasforma il disegno a matita, e poi il segno su ardesia, in trame che sono paesaggi, città, architetture, cattedrali sospese nel vuoto, geometrie, strutture, mappe. “Mappe che non r iproducono ma evocano, tra disegno e pittura, tra incisione e scultura, i confini di un mondo che sembra ancora poter essere immaginato”, e nel quale “la complessità nasce ancora e sempre da un’esigenza di semplificare...”. Una grande installazione site sp ecific in legno al centro della galleria contrasta le grandi tele, che progressivamente si riempiono di colore, rinnovando una pittura che per anni è rimasta prigioniera di un superbo e impietoso bianco e nero.
“Memoria senza nostalgia: questa è in fondo la chiave per entrare nell’universo glaciale, ma affascinante e coinvolgente, di Federico Guerri. Lo spettatore dei suoi quadri diventa il visitatore di una città sconosciuta, un abitante del senso, qualcuno che si trova a vivere dentro una dimensione str aordinaria... Le città escono dall’invisibile, l’arte... rende visibile ciò che non lo è, e in questo Federico Guerri non è secondo a nessuno con un’arte appartata, minimale, dolcemente costruttiva, come un sogno trascritto al mattino” (dal testo di Valeri o Dehò per il catalogo della mostra Sentieri interrotti , 2010 ).
Federico Guerri è nato a Cesena nel 1972. Si è diplomato nel 1995 all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora a Cesena .