Retrospettiva anni settanta
Alvaro Monnini
Catalogo con testi di Lorenzo Bonini e Silvio Ceccato
Galleria Schubert
via Sirtori 11 - 20129 Milan ITALY
Tel.: +39-02 54 10 16 33 e-mail:
dal 10 al 28 marzo 2015
![]() Ricordando i forni 1973 cm 70 x100 olio su tela |
![]() Conversione all'interno 1973 cm 53 x65 olio su tela |
![]() Custode del lago di fuoco 1973 cm 70 x100 olio su tela |
Con questa mostra la Galleria Schubert si riallaccia alla programmazione espositiva che celebra i protagonisti
di un periodo culturalmente fertile per le arti visive.
Dopo la recente mostra dedicata ad Antonio Corpora e
quelle dedicate a Tono Mucchi, Max Kuatty, Salvatore Esposito e Bobo Piccoli, questa mostra si incentra sul
lavoro del maestro dell’Astrattismo classico.
Alvaro Monnini partecipò al fermento creativo sorto nel dopoguerra che a Firenze prese il nome di “Astrattismo
classico”.
Un movimento questo che si affiancava idealmente a quello Romano di “Forma1” e a quello milanese
del “MAC”.
Ne firmò il manifesto nel 1950 assieme a Vinicio Berti, Bruno Brunetti, Gualtiero Nativi e Mario
Nuti; un manifesto d’intenti redatto dal filosofo Ermanno Migliorini.
“Astrattismo classico” partecipò a numerose mostre e rassegne internazionali dal 1947 al 1949 rifiutando
però l’invito a partecipare alla XXV Biennale di Venezia del 1950 ponendosi su posizioni rigoriste e sociali,
mettendo in pratica quanto esplicitamente detto invitando gli artisti “...a prendere coscienza della loro posizione
nella società. ...” e “... a lasciare gli studi, a scendere tra gli uomini vivi.”
A quasi trent’anni dalla sua scomparsa e oltre quarant’anni dalla sua mostra tenutasi presso la Galleria Schubert,
si ripropone il lavoro dello scomparso maestro con una mostra omaggio.
Saranno presentate, oltre alla cartella di grafica intitolata “Viaggi all’interno” introdotta da un saggio del
filosofo Silvio Ceccato nel 1973, olii e tempere coevi. Una ricerca pittorica incentrata su forme evocative e
caratterizzata dalla sperimentazione nell’uso di maschere modulari ripetitive con cui realizzare delle velature
stese a spruzzo sulla tela. Monnini sperimentatore quindi, ricercatore di tecniche pittoriche ma soprattutto un
teorico che non disdegnò di accompagnarsi in quegli anni ad un cibernetico quale fu Silvio Ceccato.
Il suo lavoro di ricerca sfiorò anche l’ambito complesso del design e della decorazione.
Importante fu la sua
esperienza di disegnatore di tessuti al servizio delle maggiori case di moda, oltre che nell’ambito della grafica
e della pubblicità, senza mai tradire il filone principale de “i percorsi Mentali”.
In mostra una quindicina di opere scelte tra olii, tecniche miste su carta e grafiche.
![]() Lungo percorso 1973 cm 70 x100 olio su tela |
![]() Per altri spazi 1973 cm 70 x100 olio su tela |
![]() 1973 cm 50 x70 Tecnica mista su carta |



